Category: Temi in Evidenza

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Decreto-legge 23 giugno 2021: prorogato lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021

Il decreto-legge 23 giugno 2021 n. 105 ha introdotto nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, prorogando lo stato di emergenza sino al 31 dicembre 2021 e definendo condizioni per l’esercizio in sicurezza di alcune attività sociali ed economiche, in particolare ridefinendo i parametri per definire lo stato di rischio delle Regioni e Province Autonome e condizionandole all’utilizzo del green pass.

Di seguito alcune disposizioni incidenti sul settore culturale, differenziate a seconda delle zone di rischio.

A decorrere dal 6 agosto 2021 è consentito in zona bianca, esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19 l’accesso ai seguenti servizi e attività:
a) servizi di ristorazione per il consumo al tavolo al chiuso;
b) spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
c) musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
d) piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
e) sagre e fiere, convegni e congressi;
f) centri termali, parchi tematici e di divertimento;
g) centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
h) attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
i) concorsi pubblici.

In zona bianca e in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono consentiti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale.

In zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all’aperto e 2.500 al chiuso.

In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto di linee guida adottate. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui al presente articolo, nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati.

Per consultare il decreto-legge integralmente cliccare qui 

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Senza turisti dall’estero i territori soffrono: l’intervista al Presidente Abete

In allegato l’intervista al Presidente Abete – pubblicata sul n.2/2021 della rivista Civiltà del Lavoro – a commento degli effetti della pandemia sul settore culturale e turistico e sulla rappresentanza propositiva portata avanti da Aicc.

Intervista Presidente Abete_Civilità del lavoro_giugno 2021

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DL SOSTEGNI: le misure urgenti per la cultura

Il Decreto Legge Sostegni (22 marzo 2021, n. 41) dispone una serie di provvedimenti pensati per continuare a contrastare la crisi causata dalla pandemia. 

Alla cultura vengono destinati fondi per oltre 1 miliardo di euro tra indennità per i lavoratori dello spettacolo e risorse destinate a teatri, cinema e musei ancora in balia delle chiusure.

Tra i provvedimenti di maggiore interesse, viene riconosciuta un’indennità straordinaria di 2.400 euro per tutti i lavoratori dello spettacolo e viene incrementato di 200 milioni il Fondo Emergenze Spettacolo, cinema e audiovisivo per il 2021.

Inoltre, viene ristretta agli spettacoli e alle mostre la platea dei settori che beneficiano del Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali per il ristoro delle perdite derivanti dall’annullamento, dal rinvio o dal ridimensionamento. Lo stesso fondo viene incrementato di 120 mln di euro per il 2021. Infine, passano da 25 milioni a 105 milioni di euro per l’anno 2021 le risorse destinate ai musei e luoghi di cultura statali.

Per la consultazione integrale del DL Sotegni cliccare qui

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Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali: pubblicata la graduatoria per il sostegno dei fornitori di servizi di guida, audioguida e didattica

In base alle disposizioni previste dal Decreto Rilancio 2020 (articolo 183, comma 2, del decreto-legge n. 34 del 2020), il Ministero per la Cultura ha emanato un avviso pubblico per il riparto di quota parte del Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali. Il processo di invio delle domande è stato telematizzato attraverso la costituzione di una specifica piattaforma predisposta dal MiC. A conclusione dell’attività istruttoria, il MiC ha emanato il decreto rep. 253/2021, con il quale si è provveduto – a causa dell’incapienza del fondo – a ridistribuire soltanto il 49% (pari a € 10.000.000) del contributo spettante.

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Le priorità del Ministero della Cultura per il prossimo triennio

Il Ministero della Cultura ha pubblicato l’atto di indirizzo per il triennio 2021-2023. L’impostazione seguita per la definizione delle linee programmatiche distingue i provvedimenti tra quelli resi necessari nella fase emergenziale e quelli necessari al graduale ritorno alla normalità. Fondamentale punto di riferimento nella pianificazione delle azioni è, inoltre, l’impegno del Ministero per l’attuazione, nella parte di propria competenza, del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), che l’Italia presenterà formalmente alla Commissione europea entro il 30 aprile 2021, nell’ambito del Next Generation EU.

Scarica il testo completo:
ATTO DI INDIRIZZO 2021 – 2023 rep 39 MiBACT

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Dario Franceschini, confermato alla Cultura, annuncia il suo impegno a ripartire il prima possibile

Nel nuovo Governo Draghi la Cultura resta a Dario Franceschini, ma il Ministero, denominato Ministero della Cultura, perde la competenza sul turismo. Poco dopo il giuramento al Quirinale, il Ministro Franceschini ha commentato che l’Italia, colpita dalla pandemia, è più brutta, meno attrattiva e più triste senza teatri e cinema aperti, senza i musei con i turisti, senza i concerti nelle piazze. “L’impegno è ripartire il prima possibile e lavorare perchè la cultura sia il vero motore economico”, ha concluso il Ministro Franceschini.